Domenica, 09 Febbraio 2020 15:47

Danilo Baratti: Presentazione

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Questa è la parete interna di un vasca da bagno riutilizzata a scopo agricolo. L'acqua, tinta soprattutto da depositi di foglie di noce, ha lasciato delle strisce colorate. È un'immagine che corrisponde bene alla natura di questo sito, nato da una lenta stratificazione (non di frammenti vegetali e pigmenti ma di scritti). E i colori possono corrispondere un po' all'autore, con quelle sedimentazioni rosse stratificate, di rossi diversi, accompagnate dal verde che cresce.

 Perché mettere su un sito una parte dei miei scritti? Certamente c’è la mia propensione a conservare e ad archiviare (legata al mio mestiere di storico) ma anche l’idea che una cosa o l’altra possa interessare, incuriosire (magari anche infastidire, è inevitabile) persone che non hanno avuto occasione di incappare in questi testi dispersi, apparsi qua e là in riviste di nicchia o in altri supporti di scarsa diffusione.

Il fatto che li voglia mettere a disposizione non implica una loro sopravvalutazione da parte mia. Sono quello che sono: alcuni sono più riusciti, altri meno, alcuni hanno comportato un lavoro di approfondimento, altri sono nati in fretta, alcuni affrontano temi di peso e sofferti, altri sono più leggeri, a cavallo tra ricerca e divertimento.

Quanto alla divisione in categorie, necessariamente un po’ forzata, direi questo:

  • Riflessioni politiche: ci ho messo i testi che affrontano questioni del presente, come interventi legati a votazioni (per esempio sull’esercito, le armi, la scuola, l’allocazione universale) o in cui riprendo, con lo sguardo dell’ecologia politica, alcuni spunti emersi dai dibattiti in corso.
  • Cronache luganesi: qui ho raccolto soprattutto scritti nati in seno all’attività istituzionale ed extra-istituzionale del gruppo dei Verdi di Lugano, in cui sono attivo, quasi ininterrottamente, da quando è nato (2004).
  • Frammenti di storia del Tasso e dei Verdi: ci tenevo a lasciare memoria della bizzarra e marginale esperienza del Tasso, effimero gruppo/partito nato per gioco sul finire degli anni Novanta, perché nei suoi temi e nel suo approccio ancora mi riconosco. Quanto ai Verdi, ho voluto recuperare qui alcuni materiali che erano già presenti sul sito di Orizzonte verde (orizzonteverde.ch chiuso nel novembre del 2017 dopo l’attacco di un virus): si tratta soprattutto di scritti legati all'ultimo periodo dell’“era Savoia” e ai primi passi successivi, periodo tumultuoso dal quale i Verdi per finire sono usciti assai bene.
  • Piccole storie: sono in generale testi storici brevi dal tono piuttosto divulgativo e narrativo che affrontano vicende circoscritte, magari legate a singole persone – come la diserzione dei fratelli Berthalon o l’incredibile storia di Craig Shergold. Vi compaiono anche due personaggi di cui mi sono occupato parecchio: Mosè Bertoni e Guido Rivoir.
  • Altri scritti: qui ho messo prevalentemente testi storiografici più “impegnativi”, con dimensioni che vanno spesso al di là delle poche pagine leggibili online (e infatti c’è sempre anche il pdf scaricabile). Ma a ben vedere il confine tra Piccole storie Altri scritti non è del tutto chiaro nemmeno a me.

Su di me dico solo che sono nato nel 1954, ho insegnato storia nelle scuole medie superiori (a tempo parziale, facendo anche altre cose più o meno legate alla storia, oltre che agli orti), che politicamente sono cresciuto in coda al Sessantotto e che negli ultimi vent'anni sono stato attivo nei Verdi (o comunque nelle immediate vicinanze).

Per finire, segnalo alcune pubblicazioni, tutte a carattere storico, tra quelle non archiviate qui:

  • Danilo Baratti, Lo sguardo del vescovo. Visitatori e popolo in una pieve svizzera della diocesi di Como: Agno, XVI-XIX sec., Edizioni Alice, Comano 1989, 149 pp.
  • Danilo Baratti e Patrizia Candolfi, L'arca di Mosè. Biografia epistolare di Mosè Bertoni (1857-1929), Casagrande, Bellinzona 1994, 825 pp.
  • Patrizia Candolfi e Danilo Baratti, Il paesaggio alpino (Il paesaggio della Svizzera italiana. Disegni e incisioni tra Sette e Ottocento), Milano, il Polifilo 1997, 114 pp.
  • Danilo Baratti y Patrizia Candolfi, Vida y obra del sabio Bertoni. Moisés Santiago Bertoni (1857-1929). Un naturalista suizo en Paraguay, Asunción 1999, 334 pp. (in parte leggibile, con altri testi relativi a Mosè Bertoni, in www.mosebertoni.ch)
  • Danilo Baratti, Fare libri nella selva. Mosè Bertoni e la tipografia ex Sylvis (1918-1929), «Quaderni bleniesi», n. 6, Bellinzona 1999 (con la collaborazione di Fabio Casagrande), 112 pp.
  • Tre capitoli della Storia della Svizzera italiana dal Cinquecento al Settecento, a cura di Raffaello Ceschi, Stato del Cantone Ticino, Bellinzona 2000: Giustizia e criminalità, pp. 353-376 (bibliografia e note pp. 670-673) – La persecuzione della stregoneria, pp. 377- 396 (bibliografia e note pp. 674-677) – Clero secolare e società nei secoli XVII e XVIII, pp. 445-470 (bibliografia e note pp. 685-688).
  • Danilo Baratti e Patrizia Candolfi, «Ossequi da Derna». Echi della guerra di Libia nella Svizzera italiana, «Archivio storico ticinese», n. 135, giugno 2004, pp. 39-62.
  • Guido Rivoir, Le memorie di un valdese, a cura di Danilo Baratti e Patrizia Candolfi, Fondazione Pellegrini-Canevascini, Bellinzona, 2012, pp. 224.
  • Danilo Baratti y Patrizia Candolfi, Vida y obra del sabio Bertoni. Moisés Santiago Bertoni (1857-1929). Un naturalista suizo en Paraguay, segunda edición corregida y aumentada, Servilibro, Asunción 2019, 360 pp.

Danilo Baratti, febbraio 2020