Venerdì, 30 Agosto 2002 19:15

Il Tasso è in letargo (2002)

Scritto da

Intervista sulle intenzioni del Tasso in vista delle elezioni cantonali 2003

 

 

Nell'agosto 2002, in una doppia pagina intitolata La sinistra ticinese, divisa eppure unita, «Area» ha posto alcune domande a tutti i partiti e gruppi di una presunta «area di sinistra» ticinese nella prospettiva delle elezioni cantonali 2003 (gli altri intervistati erano PS, PdL, MpS, Verdi, Partito liberalsocialista, Indipendenti insubrici, Federalismo e libertà, l'Onda: un po' di tutto, insomma). Le risposte del Tasso qui e nel pdf.

Il Tasso

area Il Tasso si riconosce nell’area di sinistra? 

Danilo Baratti Due premesse: a) il Tasso ha annunciato pubblicamente il suo letargo dopo le elezioni nazionali del 1999. Da allora i tassi vivacchiano discretamente tra tana e bosco; ogni tanto alcuni di loro si incontrano. Anche se mi esprimo a titolo personale spero quindi di interpretare i sentimenti della Tana del Tasso. b) il Tasso è onorato di far sentire oggi la sua voce sul settimanale della sinistra. Quattro anni fa, quando si era buttato con bestiale spensieratezza nella rissa elettorale, non era stato oggetto di tanta attenzione. E nemmeno di poca. Rispetto all’area di sinistra bisognerebbe spiegare cosa intendete per «area di sinistra». Direi che il Tasso, in ogni caso, si colloca esattamente sotto terra.

area Il suo partito o il suo movimento presenterà una lista alle prossime elezioni cantonali?

Baratti Non credo proprio. Chi ha seguito il Tasso non dà molta importanza alle elezioni. Nel 1999, dopo la sua nascita un po’ casuale, il Tasso aveva immaginato una lista per chi non si riconosce più nei partiti della cosiddetta “area di sinistra”; ma i tassi fanno quel che possono (o anche solo quel che vogliono) soprattutto fuori dai contesti istituzionali. Non a caso in molte azioni e manifestazioni di carattere ecologista e pacifista capita di incontrare più tassi che socialisti. La partecipazione alle elezioni non è certo un’abitudine inveterata di chi parla la lingua del Tasso. Una volta può bastare.

area Avete già qualche nome?

Baratti Evidentemente no.

area Prevedete delle congiunzioni di lista con altri movimenti o partiti?

Baratti Il Tasso nelle cantonali del 1999 aveva rifiutato ogni congiunzione proprio per sottolineare la sua estraneità alle logiche dei partiti dell’“area di sinistra”, socialisti in testa. Il voto tassico era pensato come allegro voto-testimonianza, non come “voto utile”. Se oggi fosse in campo, il Tasso si lascerebbe forse annusare dai Verdi, il cui programma attuale ha molti punti in comune con quelli allora proposti da noi, dalla critica del principio della crescita economica e dei consumi al pacifismo radicale (e senza l’ineffabile Nussbaumer sono anche un partito più votabile).

area Con chi invece non fareste mai congiunzioni di lista?

Baratti La lista sarebbe lunga.

area Avete già stilato un programma?

Baratti Rimanderei ai temi del 1999, tuttora urgenti.

area Il suo giudizio sull’attuale consigliera di Stato socialista Patrizia Pesenti.

Baratti Credo che rappresenti bene il suo partito. 

 (Il Tasso, intervista, «Area», 30 agosto 2002, p. 3)

 

Se dovessero capitare su questa pagina, un carissimo saluto

alle Tasse: Caroline, Daria, Patrizia, Sabina,

ai Tassi: Armin, Corrado, Cristiano, Christian, Egon, Gene, Gigi, José, René.

Ricordando con affetto il Tasso Mauro, che purtroppo è davvero sotto terra.

(DB, 2020)